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Storia, arte e cultura per la tua vacanza a Benevento

Via Traiano, BeneventoLa città di Benevento è il quarto comune tra i capoluoghi di provincia della regione più popolati, una città segnata dalle popolazioni sannitiche, romane, longobarde e pontificie vanta di un interessante patrimonio storico-artistico e un rilevante patrimonio archeologico.

Benevento è posta nel cuore dell’Appennino campano, nell’area meridionale della regione del Sannio, collocato quasi equidistante dal mar Tirreno e il mar Adriatico.

La città si torva in una conca circoscritta da colline, precisamente verso Ovest oltre alla Valle Vitulanese troviamo il massiccio del Taburno Camposauro, particolarmente interessante perché le sue vette disegnano il profilo di una donna distesa, la Dormiente del Sannio.

Sulla cima più alta possiamo ammirare le vette del Monte Mutria del Matese verso Nord-Ovest, il brullo Trimunzio, il monte Avella e la cortina del Paternioe le appendici dei monti Dauni verso est. Inoltre Benevento è attraversata da due fiumi il primo, affluente del Volturno, è il Calore Irpino e il secondo, posto a ovest del centro di Benevento, è il Sabato.

 

Storia

 

Fondazione

In base a una leggenda popolare, la fondazione della città risale a tempi antichi, grazie al guerriero greco Diomede che arrivò in Italia in seguito alla distruzione di Troia, portando con se la famosa zanna del Cinghiale Calidonio, oggi simbolo di Benevento, che fu ucciso da suo zio Meleagro, che, in base a quanto afferma Procopio di Cesarea, avrebbe anche favorito l’incontro tra Diomede ed Enea.

La tesi della fondazione greca viene confermata dal ritrovamento di una moneta risalente al IV secolo a.C. e attribuita a Benevento sulla quale era riportato l’emblema di un cavallo e la scritta Malies, simbolo particolare di Diomede.

La fondazione della città è in realtà attribuita agli Osci e successivamente ai Sanniti, il termine Malies è di attribuzione oso o sannita, infatti il primo nome della città era Maloenton. Appartenenti al periodo pre-romano sono le numerose ceramiche e i bronzi risalenti al VIII e al VII secolo.

 

I Romani

Veduta esterna del Teatro Romano di BeneventoVerso il 314 a.C., la città di Maleventum, fu definita dai romani, in occasione della prima guerra sannitica, un centro fiorente presso il Sannio Meridionale. Nelle vicinanze della città le legioni di Bibulco e di Papirio Cursore ebbero la meglio sulle truppe sannitiche durante la seconda guerra sannitica. Inoltre, il console romano Publio Decio Mure, nel 297 a.C., sconfisse nella terza guerra sannitica gli Apuli, evitando il loro ricongiungimento con i Sanniti.

Un evento particolarmente importante per la città di Benevento fu la vittoria del Romani, nel 275 a.C., su Pirro che arrivò in Italia con i suoi elefanti. Nel 268 a.C. si formò il primo stanziamento dei coloni romani aventi diritto latino, nello stesso periodo ci fu il passaggio del nome della città da Maleventum, di cattivo auspicio, in Beneventum.

Furono decisive due battaglie in particolare in occasione della seconda guerra punica, la prima, avvenuta nel 214 a.C. con Tiberio Gracco che sconfisse il generale cartaginese Annone, mentre nel 210 a.C. il console Q. Fulvio assalì il campo di Annone. Nel 209 a.C. Benevento entrò a far parte delle diciotto colonie latine che somministrarono contingenti di uomini e di denaro per proseguire la guerra.

La costruzione della via Traiana portò grande valore alla città poiché costituì un nuovo tracciato della via Appia, mentre, nell’86 a.C., la città divenne municipium per volere dei Romani.

Definita come una delle città più sviluppate del Meridione, nel 42 a.C., Augusto vi stabilì una nuova colonia e successivamente una terza con Nerone con il nome di Concordia, mentre Adriano la inserì alla Campania.

La città di Benevento trasse numerosi vantaggi grazie alla sua posizione di arteria di comunicazione con la via Appia, infatti fu scelta da Traiano come punto di partenza per la via che portò il suo nome.

Su queste basi la città di Benevento negli anni compresi tra il III e il IV secolo d.C., visse un periodo di grande splendore e sviluppo impreziosita da numerosi e interessanti monumenti, inoltre fu anche la città più popolata di tutto il Meridione dopo Capua.

 

Medioevo

Dal IV al V secolo la sede vescovile fu quasi del tutto distrutta a causa del devastante terremoto avvenuto nel 369 d.C., dando inizio a un periodo di lento e inevitabile declino anche a causa della crisi dell’Impero Romano d’Occidente. Verso il 410 d.C. la città di Benevento fu invasa dai Visigoti e successivamente dai Vandali, non molto tempo dopo ci fu anche la caduta dell’Impero Romano d’Occidente.

La città nel 490 d.C. fu occupata dai Goti e successivamente liberata da Belisario tra il 536 e il 537 mentre nel 545 fu riconquistata e saccheggiata da Totila.

I Longobardi, nel 571, diedero vita al ducato con Zottone come primo duca fino al 591, l’ultimo duca fu Arechi II. Grazie alla posizione strategica che non permise di sostenere guerre e favorito dalla sua grandezza il ducato resta incolume innanzi al possibile attacco dei Franchi e a Carlo Magno che deve necessariamente arrestarsi entro i suoi confini.

In seguito alla morte violenta di Sicardo, nell’840 la città fu divisa in due principati quello di Benevento e di Salerno e presso la contea di Capua. Con papa Giovanni XIII, nel 969 Benevento divenne chiesa metropolitana, nel 1053 a causa della battaglia di Civitate e della presa della città per mano di Riccardo I di Aversa e di Roberto il Guiscardo, terminò il principato ceduto da Enrico III alla Chiesa nel 1077.

Per alcuni anni passò nelle mani dei Normanni, negli anni successivi rimase un enclave pontificia presso il Regno di Napoli, diretta da rettori papali.

 

Età moderna

Il Palazzo del Governo e Corso Garibaldi nel centro storico di BeneventoNella vigilia della morte di papa Callisto III, precisamente nel 1458, nomina il nipote Pedro Luìs duca di Benevento, una nomina illusoria dato che la città era nelle mani di re Ferrante. Ma anche Alessandro VI conferma a Federico d’Aragona l’investitura del regno di Napoli, ottenendo la nomina per il figlio Givanni nel 1497.

La città di Benevento fu soggetta ad una serie di lotte tra le fazioni di Castello e della Fragola che terminarono pacificamente nel 1530. Lo splendore della città non durò a lungo, infatti nel seicento fu colpita da una serie di carestie, terremoti e pestilenze che la impoverirono notevolmente.

La città fu quasi completamente distrutta da un violento terremoto avvenuto nel 1688 che vide superstite il cardinale arcivescovo Orsini, che in seguito divenne papa Benedetto XIII che si preoccupò della ricostruzione della città e del suo sviluppo.

Ma la cattiva sorte colpì nuovamente la città che fu nuovamente colpita da un cataclisma, ma ciò non fece arrendere il papa tanto da guadagnarsi il titolo di Alter Conditor Urbis, nuovo fondatore della città. In seguito all’arrivo di Napoleone Bonaparte in Italia nel 1798, la città fu occupata inizialmente da Ferdinando IV di Borbone e in seguito lo stesso Napoleone la nominò sede di un nuovo principato guidato da Talleyrand.

In seguito alla Restaurazione la città ritorna nelle mani della Chiesa e nel 1860 fu sottratta al potere pontificio dai garibaldini di Salvatore Rampone in tal modo fu inserita nel nuovo Regno d’Italia.

 

Simboli

Gonfalone della città

Lo stemma cittadino, concesso con D.P.R. del 27 dicembre 1990, ha la seguente blasonatura:

« scudo ennagonale a testa di cavallo, inquartato di rosso e di argento, al capo d'oro, caricato dal cinghiale al naturale, fermo sulla linea di partizione, cinghiato di rosso. Lo scudo è sormontato dalla corona di principe; sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante d'oro, la sigla S.P.Q.B. nella prima riga, le parole CONCORDES IN UNUM nella seconda riga, sigla e parole in lettere maiuscole di nero. »

Il gonfalone consiste in un drappo di rosso mentre la bandiera cittadina, che riprende gli smalti del blasone civico, è un tricolore giallo, bianco e rosso.
 

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